Legge di bilancio 2026

Agevolazioni Fiscali Legge di Bilancio 2026

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Published on 12 Gennaio 2026 | Categories: News

Riportiamo di seguito le agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 per incentivare gli investimenti delle PMI.

Iperammortamento beni strumentali interconnessi – 4.0

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2026, in luogo dei precedenti crediti d’imposta dei piani “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”.
L’agevolazione consiste nella maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, con effetti esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, e comporta una maggiore deduzione del costo ai fini IRPEF/IRES. Vediamo insieme i dettagli.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è destinata ai titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia. Sono però esclusi dall’agevolazione:

  • imprese in stato di liquidazione, fallimento o sottoposte ad altre procedure concorsuali;
  • imprese destinatarie di sanzioni interdittive;
  • lavoratori autonomi

Investimenti ammissibili e periodo di validità

L’agevolazione è riconosciuta per gli investimenti in beni strumentali prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).
Gli investimenti devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e devono riguardare:

  • Beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, presenti negli allegati IV e V della legge n.199/2025, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • Beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (anche a distanza)

Misura dell’agevolazione

La maggiorazione del costo di acquisizione varia in funzione dell’ammontare dell’investimento, secondo i seguenti scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2.5 milioni di euro;
  • 100% per investimenti da 2.5 a 10 milioni di euro;
  • 50% per gli investimenti da 10 a 20 milioni di euro.

Cumulabilità delle agevolazioni

L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo non comporti il superamento del costo complessivamente sostenuto e che non siano agevolate le medesime quote di costo. È invece esclusa la cumulabilità con il credito d’imposta “Industria 4.0”.

Rifinanziamento Nuova Sabatini

Al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle microimprese e delle piccole e medie imprese, all’articolo 1, comma 468, la Legge di Bilancio 2026 rifinanzia la misura “Nuova Sabatini”. In particolare l’autorizzazione di spesa viene aumentata a:

  • 200 milioni di euro per il 2026;
  • 450 milioni di euro per il 2027

L’agevolazione permette l’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali destinati alla produzione e hardware, oltre a software e soluzioni tecnologiche digitali.

Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno

Per l’investimento in beni strumentali nuovi da parte di piccole, medie e grandi imprese del Mezzogiorno, la Legge di Bilancio 2026 estende il credito d’imposta ZES Unica fino al 2028 con uno stanziamento complessivo significativo: 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Le regioni interessate comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e le zone assistite di Abruzzo, Umbria e Marche.
Per il triennio 2026-2028 l’accesso al credito d’imposta ZES Unica prevede l’invio di due comunicazioni all’Agenzia delle Entrate:

  • Comunicazione preventiva da inviare tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno specificando l’ammontare delle spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio e quelle che si prevedono di sostenere fino al 31 dicembre;
  • Comunicazione integrativa da inviare obbligatoriamente tra il 3 e il 17 gennaio dell’anno successivo per attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al testo della legge n. 199 del 30 dicembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale > Link Gazzetta Ufficiale

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