
Agevolazioni Fiscali Legge di Bilancio 2026
Riportiamo di seguito le agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 per incentivare gli investimenti delle PMI.
Iperammortamento beni strumentali interconnessi – 4.0
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2026, in luogo dei precedenti crediti d’imposta dei piani “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”.
L’agevolazione consiste nella maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni fino al 180%, con effetti esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, e comporta una maggiore deduzione del costo ai fini IRPEF/IRES. Vediamo insieme i dettagli.
Soggetti beneficiari
L’agevolazione è destinata ai titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia. Sono però esclusi dall’agevolazione:
- imprese in stato di liquidazione, fallimento o sottoposte ad altre procedure concorsuali;
- imprese destinatarie di sanzioni interdittive;
- lavoratori autonomi
Investimenti ammissibili e periodo di validità
L’agevolazione è riconosciuta per gli investimenti in beni strumentali prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).
Gli investimenti devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e devono riguardare:
- Beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, presenti negli allegati IV e V della legge n.199/2025, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- Beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (anche a distanza).
Tra i beni strumentali che possono rientrare nell’agevolazione, se in possesso dei requisiti sopra indicati, vi sono anche i sistemi di captazione, filtrazione e abbattimento degli inquinanti dell’aria. Nel caso degli impianti Tecnosida, l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione può essere realizzata tramite sistemi di telecontrollo con trasmissione dei dati verso il sistema informativo aziendale.
Misura dell’agevolazione
La maggiorazione del costo di acquisizione varia in funzione dell’ammontare dell’investimento, secondo i seguenti scaglioni:
- 180% per investimenti fino a 2.5 milioni di euro;
- 100% per investimenti da 2.5 a 10 milioni di euro;
- 50% per gli investimenti da 10 a 20 milioni di euro.
Esempio pratico
Su un investimento da 150.000 € in un bene 4.0 correttamente interconnesso, l’iperammortamento può consentire una deduzione aggiuntiva pari a 270.000 € con un beneficio fiscale potenziale che, considerando un’aliquota IRES del 24%, può arrivare a circa 64.800 €, da recuperare secondo il piano di ammortamento fiscale dell’impresa.
Cumulabilità delle agevolazioni
L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo non comporti il superamento del costo complessivamente sostenuto e che non siano agevolate le medesime quote di costo. È invece esclusa la cumulabilità con il credito d’imposta “Industria 4.0”.
Attenzione: l’accesso all’agevolazione non è automatico. Oltre al possesso dei requisiti tecnici, sono previsti adempimenti specifici che vanno impostati correttamente.
Tecnosida può supportarvi nella progettazione di impianti con le caratteristiche tecniche richieste, ma per la verifica di ammissibilità fiscale e la gestione documentale consigliamo di rivolgersi al proprio consulente fiscale o a un tecnico abilitato.
Rifinanziamento Nuova Sabatini
Al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle microimprese e delle piccole e medie imprese, all’articolo 1, comma 468, la Legge di Bilancio 2026 rifinanzia la misura “Nuova Sabatini”. In particolare l’autorizzazione di spesa viene aumentata a:
- 200 milioni di euro per il 2026;
- 450 milioni di euro per il 2027
L’agevolazione permette l’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali destinati alla produzione e hardware, oltre a software e soluzioni tecnologiche digitali.
Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno
Per l’investimento in beni strumentali nuovi da parte di piccole, medie e grandi imprese del Mezzogiorno, la Legge di Bilancio 2026 estende il credito d’imposta ZES Unica fino al 2028 con uno stanziamento complessivo significativo: 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Le regioni interessate comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e le zone assistite di Abruzzo, Umbria e Marche.
Per il triennio 2026-2028 l’accesso al credito d’imposta ZES Unica prevede l’invio di due comunicazioni all’Agenzia delle Entrate:
- Comunicazione preventiva da inviare tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno specificando l’ammontare delle spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio e quelle che si prevedono di sostenere fino al 31 dicembre;
- Comunicazione integrativa da inviare obbligatoriamente tra il 3 e il 17 gennaio dell’anno successivo per attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti
Per ulteriori approfondimenti si rinvia al testo della legge n. 199 del 30 dicembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale > Link Gazzetta Ufficiale