Abbattimento odori macellazione con scrubber a umido e biofiltro
Case history sulla progettazione e realizzazione di un impianto per la riduzione di odori, COV, ammoniaca e H2S
Il contesto del progetto
In questo case history presentiamo un impianto di abbattimento odori realizzato da Tecnosida® per un’azienda che si occupa della lavorazione delle carni suine. Il trattamento dei reflui avviene tramite vasche di equalizzazione e denitrificazione che causano l’emissione di odori, Composti Organici Volatili (COV), ammoniaca, acido solfidrico e altri composti aromatici.
Per contrastare questi inquinanti e ridurne l’impatto sull’ambiente circostante, il cliente ha affidato a Tecnosida® la progettazione e la realizzazione di un sistema multistadio per il trattamento del flusso aeriforme.
| Dati di progetto | Valori |
|---|---|
| Portata flusso aeriforme | 12.000 m3/h |
| Temperatura di esercizio | Max 40 °C |
| Inquinanti da trattare | Odori e COV di varia natura |
| Quantità inquinanti in ingresso | ~ 18.000 ouE/m3 |
| Valore obiettivo | 500 ouE/m3 |
Analisi tecnica e progettazione dell’impianto di abbattimento odori da macellazione
I nostri tecnici specializzati hanno effettuato un sopralluogo presso lo stabilimento del cliente per verificare lo stato di fatto e individuare la soluzione più idonea in base al processo operativo, alla tipologia di inquinanti emessi e alle caratteristiche del flusso in termini di temperatura e umidità. Considerando l’elevata concentrazione di sostanze odorigene aspirate dalle due vasche di equalizzazione e dalla vasca di denitrificazione, abbiamo effettuato un’analisi della dispersione e della ricaduta odorosa. Sulla base dei risultati ottenuti, abbiamo scelto di realizzare un impianto multistadio composto da scrubber a umido e biofiltro pensato per il trattamento combinato di COV e odori generati nei macelli.
Sistema di abbattimento ammoniaca e H2S (solfuro di idrogeno)
L’impianto è stato progettato su misura scegliendo le tecnologie più idonee ad abbattere le diverse tipologie di inquinanti presenti nel flusso. Particolare attenzione è stata posta alle concentrazioni di ammoniaca e solfuro di idrogeno che, oltre certi limiti, possono risultare tossici per i microrganismi presenti nel biofiltro. Per garantirne il corretto funzionamento, ci siamo quindi assicurati che le concentrazioni in ingresso non superassero i 50 mg/Nm3 per l’ammoniaca e i 25 mg/Nm3 per l’acido solfidrico.
Scrubber a umido per l’abbattimento degli odori industriali
Il flusso captato dalle vasche viene convogliato all’interno dello scrubber a umido, dove avviene una prima fase di depurazione. La torre di lavaggio separa le particelle liquide e solide presenti nella corrente gassosa, riducendo il carico inquinante in ingresso al biofiltro.
Oltre al pretrattamento, lo scrubber regola l’umidità del flusso, aspetto fondamentale per favorire lo sviluppo e la sopravvivenza della flora batterica del biofiltro.

Biofiltro per abbattimento odori macellazione
Il biofiltro installato a valle dello scrubber a umido è realizzato in cemento armato ed è riempito con materiale organico all’interno del quale si sviluppano i microrganismi responsabili della degradazione biologica delle molecole odorigene. Per garantirne il corretto funzionamento nel tempo, è necessario monitorare costantemente il grado di umidità ed effettuare una manutenzione periodica: per questo motivo il biofiltro è stato progettato con alcuni accorgimenti tecnici volti a facilitarne la gestione e preservarne l’efficienza operativa.
Manutenzione del biofiltro
Per assicurare la continuità operativa anche durante gli interventi di manutenzione, il biofiltro è stato suddiviso in tre sezioni indipendenti. Il flusso d’aria viene distribuito in modo uniforme tramite un sistema integrato di tubazioni e valvole che consente di isolare la porzione interessata dall’intervento senza interrompere il funzionamento dell’impianto. In questo modo è possibile procedere alla sostituzione del materiale organico in modo semplice e senza fermi impianto.
Umidità del biofiltro e strumentazione di controllo
Il corretto funzionamento del biofiltro è garantito da un sistema di irrigazione che mantiene costante il grado di umidità del letto filtrante. Per monitorare questo parametro in modo puntuale sono stati installati quattro misuratori di umidità: uno in ingresso e uno per ciascuna delle tre sezioni del biofiltro. Questa configurazione consente di verificare costantemente le condizioni operative del sistema e intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Risultati ottenuti e conformità ai requisiti BAT-AEL
Come confermato dai test di laboratorio, l’impianto realizzato da Tecnosida® ha consentito di ridurre le emissioni odorigene del 97%, raggiungendo il valore obiettivo di 500 ouE/m3. Il sistema garantisce la totale conformità ai requisiti BAT-AEL di settore (livelli di emissione associati alle Best Available Techniques) per le emissioni convogliate in atmosfera. In particolare, l’impianto rispetta i limiti prescritti per odori, composti organici, ammoniaca (NH₃) e idrogeno solforato (H₂S) derivanti da macelli e prodotti alimentari derivati.
Supervisione e controllo remoto dell’impianto di abbattimento odori macellazione
La gestione operativa dell’intero impianto di deodorizzazione avviene tramite apposito PLC con possibilità di controllo da remoto. Questo sistema permette di visualizzare in tempo reale tutti i parametri operativi e eventuali anomalie di funzionamento. Tra i principali dati monitorati figurano il livello dell’acqua dello scrubber e la temperatura e l’umidità presenti in ciascuna sezione del biofiltro.
L’automazione e il controllo da remoto garantiscono un esercizio affidabile dell’impianto, riducendo il rischio di fermi produzione e limitando gli sprechi di risorse.

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