L’ossidatore va in autosostentamento quando il carico di inquinante è tale da autosostenere la combustione e mantenere la temperatura di set point in camera. Generalmente, con una concentrazione di Composti Organici Volatili (COV) tra l’1.5 e 2 g/Nmc, l’impianto di ossidazione termica rigenerativa va in autosostentamento. Per impianti a bassa efficienza energetica (impianti di ossidazione diretta, recuperativi e catalitici) la concentrazione di COV è tipicamente più alta.