Post combustore termico per abbattimento COV
Ossidazione termica ad alta efficienza per l’abbattimento di VOC industriali
Cos’è un post combustore termico?
Il post-combustore termico, noto anche come ossidatore termico, è un sistema progettato per la depurazione dei flussi d’aria contenenti Composti Organici Volatili (COV) e altri inquinanti gassosi.
Attraverso un processo di ossidazione termica, gli inquinanti presenti nell’effluente da trattare vengono bruciati e convertiti in anidride carbonica (CO₂) e vapore acqueo (H₂O), garantendo un’elevata efficienza di abbattimento (>99,9%) e il rispetto dei limiti ambientali previsti dalle normative vigenti.
Principio di funzionamento del post combustore termico
Il funzionamento del post combustore si basa su un processo di ossidazione controllata in camera di combustione, in cui i gas contaminati vengono riscaldati e ossidati. Questo processo di post combustione consente la completa distruzione degli inquinanti organici.
L’estrema flessibilità dell’impianto permette di trattare diverse tipologie di COV, anche complessi. Tra di essi troviamo organo-alogenati e organo-silicati che vengono trattati tramite l’ausilio di soluzioni specifiche fuori standard.
Progettazione su misura del post combustore termico

I post combustori termici Tecnosida® vengono progettati su misura in funzione delle specifiche caratteristiche del processo produttivo e della composizione del flusso aeriforme da trattare.
Il dimensionamento dell’impianto tiene conto di diversi parametri operativi tra cui la portata e la temperatura del flusso, la concentrazione dei Composti Organici Volatili (COV), la natura chimica delle emissioni e l’eventuale presenza di inquinanti odorigeni.
Particolare attenzione viene posta all’integrazione del sistema all’interno del processo produttivo esistente, con l’obiettivo di garantire continuità operativa, massima efficienza di abbattimento e ottimizzazione dei consumi energetici. In questo contesto, quando le condizioni operative lo consentono e la temperatura del combustibile supera quella di autoaccensione, il gas può essere immesso direttamente in camera di combustione generando un processo di ossidazione in modalità flameless (senza fiamma), con una riduzione dei consumi di gas combustibile fino al 20–30%.
Nel caso di flussi contenenti composti odorigeni, la progettazione dell’ossidatore termico prevede inoltre un’accurata ottimizzazione del tempo di permanenza in camera, della temperatura di esercizio e del grado di tenuta delle valvole al fine di garantire un’ossidazione completa e la massima efficacia nella rimozione delle sostanze responsabili delle emissioni odorigene.
Tipologie di post combustori termici
In base alla tipologia di effluente e alla concentrazione dei COV, gli ossidatori termici possono essere realizzati in diverse configurazioni. Vediamole insieme.
Post combustore termico a fiamma diretta (DFTO)
Sistema di trattamento termico che brucia gli inquinanti organici volatili in una camera di combustione diretta, senza recupero di calore. Al termine della camera, a seconda delle esigenze del cliente, si possono inserire diverse tipologie di recupero (solitamente recupero su olio diatermico, acqua per la produzione di vapore o altro).
Post combustore termico recuperativo
L’ossidatore termico recuperativo è costruito in modo tale da recuperare il calore prodotto durante la combustione delle molecole inquinanti. Questo consente un notevole risparmio energetico, mantenendo elevata efficienza di abbattimento.
Inoltre, è possibile sfruttare ulteriormente il calore residuo nei fumi inserendo un secondo recupero di calore su aria o su acqua in base alle necessità.
Post combustore termico rigenerativo (RTO)
Si tratta di un combustore dotato di uno scambiatore di tipo rigenerativo per il recupero del calore.
Lo scambiatore è costituito da materiale ceramico che, se correttamente dimensionato, può raggiungere efficienze di recupero termico fino al 95% e oltre.
In funzione della concentrazione degli inquinanti ossidati, il sistema può operare in autosostentamento, eliminando il consumo di combustibile ausiliario.
Anche nel caso degli RTO (Regenerative Thermal Oxidizer) è possibile ipotizzare un recupero finale del calore a camino su aria o su acqua in base alle condizioni operative del sistema.
Post combustore termico catalitico
Questa tecnologia utilizza un catalizzatore per ridurre la temperatura di ossidazione( circa 300-400°C), con conseguente riduzione dei consumi energetici. Al sistema è possibile unire uno scambiatore di calore per aumentare il recupero termico, contenendo ulteriormente i consumi di combustibile ausiliario.
Trattamento dei COV alogenati e solforati
Nei processi industriali che generano COV alogenati e solforati possono formarsi composti acidi che, a seguito dell’ossidazione termica, devono essere trattati con apposite tecnologie.
Per questo motivo, nei sistemi di ossidazione termica industriale, il trattamento a valle con scrubber a umido è spesso necessario per neutralizzare i composti acidi e garantire la completa conformità emissiva.
Tra i contaminanti più critici rientra l’acido solfidrico (H₂S), la cui condensazione può avvenire già a 230–250 °C (punto di rugiada – dewpoint), con effetti fortemente corrosivi per i componenti dell’impianto.
Per prevenire questi fenomeni, si ricorre all’impiego di rivestimenti protettivi (coating) o materiali costruttivi resistenti, oltre all’installazione di sistemi di quenching e abbattimento specifici.
Punti di forza del post combustore termico
Tra i punti di forza dell’ossidatore termico troviamo:
- efficienza di distruzione dei VOC > 99.9%;
- riduzione del consumo di combustibile ausiliario;
- soluzioni personalizzate per ogni tipologia di emissione;
- elevato recupero termico;
- riduzione dei costi operativi;
- tempi di montaggio ridotti grazie alla struttura modulare.
Applicazioni industriali
Nel corso degli anni abbiamo realizzato post combustori per l’ossidazione termica di inquinanti organici volatili in diversi contesti. Tra di essi troviamo:
- verniciatura e trattamenti superficiali;
- produzione di solventi e resine;
- industrie chimiche e farmaceutiche;
- lavorazioni plastiche e serigrafiche;
- impianti di stampa e imballaggio.
Optional e personalizzazioni del post combustore termico
Può essere progettato uno scambiatore di calore che permetta di recuperare ulteriormente il calore dei fumi uscenti. Tale calore può essere utilizzato per riscaldare aria, olio diatermico o acqua, oppure può essere utilizzato per produrre vapore.
Best Available Techniques (BAT) per l’ossidazione termica
Grazie alla loro capacità di garantire elevati livelli di ossidazione termica anche in presenza di flussi complessi, i post combustori termici rientrano tra le Best Available Techniques (BAT) per il trattamento delle emissioni di Composti Organici Volatili (COV) nei processi industriali. Il loro utilizzo permette di trattare le emissioni inquinanti e rientrare nei limiti previsti dalle normative vigenti.
Manutenzione e gestione operativa
La manutenzione periodica è essenziale per garantire le prestazioni e la sicurezza del post-combustore. Per questo motivo Tecnosida® si occupa della programmazione di periodici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria durante i quali vengono effettuate le seguenti attività principali:
- verifica meccanica delle valvole e delle serrande;
- controllo del ventilatore di processo e del ventilatore di aria di purga;
- verifica del bruciatore;
- controllo riempimenti ceramici dello scambiatore;
- verifica isolamento termico interno.
Post combustore termico: contattaci per una consulenza tecnica
Tecnosida® affianca il cliente nella definizione della soluzione più adatta per il trattamento delle emissioni industriali attraverso post combustori termici. L’obiettivo è individuare la configurazione più efficiente in termini di prestazioni ambientali, consumi energetici e integrazione con l’impianto produttivo esistente.
Per una valutazione personalizzata è possibile contattare il nostro team tecnico tramite l’apposito modulo di contatto.