Generalità della direttiva 94/9/CE - ATEX -

Direttiva europea per la regolamentazione di attrezzature ed impianti utilizzati in aree con atmosfere potenzialmente esplosive

Esplosività e incendiabilità delle polveri - Direttiva ATEX 94/9/CE

ATEX è il nome convenzionale della direttiva 94/9/CE dell'Unione Europea per la regolamentazione concernente gli apparecchi e i sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Il nome deriva dalle parole ATmosphères ed EXplosibles. Lo scopo della direttiva è facilitare il libero commercio all’interno dell’Unione attraverso la standardizzazione dei requisiti tecnici e legali negli Stati Membri dell’Unione Europea per prodotti destinati ad uso in ambienti potenzialmente a rischio di esplosione. La Direttiva 94/9/CE è stata emessa il 23 marzo 1994 e recepita in Italia con il DPR n. 126 del 23 marzo 1998 (in vigore dal 1° luglio 2003). 

Simbolo ATEX

È una direttiva di prodotto che si rivolge ai costruttori con lo scopo di garantire all’interno della Comunità Europea la libera circolazione dei prodotti fissandone i requisiti essenziali di sicurezza e salute. Occorre notare che la direttiva 94/9/CE rappresenta un ampliamento del campo di applicazione in quanto, per la prima volta, stabilisce i requisiti armonizzati relativi ad apparecchi non elettrici, apparecchi destinati ad essere utilizzati in ambienti potenzialmente esplosivi dovuti a polvere, nonché ai sistemi di protezione.

Sono inoltre inclusi i dispositivi di sicurezza destinati ad essere utilizzati fuori dall’atmosfera esplosiva, utili o indispensabili per il funzionamento sicuro degli apparecchi o sistemi di protezione relativamente ai rischi di esplosione. Per apparecchi, la direttiva intende le macchine, “i materiali, i dispositivi fissi o mobili, gli organi di comando, la strumentazione e i sistemi di rilevazione e di prevenzione che, da soli o combinati, sono destinati alla produzione, al trasporto, al deposito, alla misurazione, alla regolazione e conversione di energia ed alla trasformazione di materiale che, per via delle potenziali sorgenti di innesco che sono loro proprie,  rischiano di provocare un’esplosione.” (come apparecchi elettrici, reattori, motori a combustione interna…). Con il termine sistemi di protezione invece, si intende “qualsiasi dispositivo (diverso da un componente) che autonomamente è chiamato a bloccare sul nascere un’esplosione e/o circoscrivere la zona colpita dalle fiamme e dalla pressione derivante dall’esplosione.” (come, ad esempio, i pannelli per lo sfogo dell’esplosione).

Infine, per atmosfera esplosiva si deve intendere una miscela caratterizzata dalla presenza contemporanea di:

  1. sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie, polveri;
  2. aria;
  3. determinate condizioni atmosferiche;
  4. un innesco a seguito del quale la combustione si propaga alla miscela non bruciata;

Un'atmosfera suscettibile di trasformarsi in atmosfera esplosiva a causa delle condizioni locali e/o operative viene chiamata “atmosfera potenzialmente esplosiva”.

Simbolo pericolo esplosione

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Da quando e a cosa si applica la direttiva ATEX

Dal 1° luglio 2003, tutti i prodotti immessi sul mercato o messi in servizio devono essere conformi alla direttiva 94/9/CE. La direttiva 94/9/CE si applica a tutti i prodotti immessi sul mercato dell'UE, fabbricati sia all'interno che al di fuori della Comunità.

La direttiva si applica agli apparecchi, sistemi di protezione, componenti e dispositivi in tutte le fasi della loro utilizzazione, pertanto, nell'ambito della valutazione del rischio, le considerazioni esposte nel presente documento devono estendersi a tutte le seguenti fasi:

  • normale esercizio
  • avviamento
  • fermata
  • manutenzione
  • eventualmente altro

L’installazione invece non rientra nel campo di applicazione della direttiva ATEX 94/9/CE. La responsabilità è dell’utente finale/committente, il quale deve produrre il documento sulla protezione contro le esplosioni, in accordo con la direttiva ATEX 1999/92/CE ed il D.Lgs. 81/08 (Titolo XI).

La direttiva 94/9/CE, come detto, ha ampliato il campo di applicazione rispetto al quadro legislativo preesistente in quanto ha stabilito i requisiti essenziali di sicurezza relativi a:

  • apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (quali sollevatori a forche, trasduttori, motori pneumatici..);
  • apparecchi elettrici;
  • apparecchi Ex per polveri (D);
  • apparecchi Ex per gas, vapori e nebbie (G);
  • ambienti in miniera (lavori in sotterraneo – Gruppo I);
  • sistemi di protezione e dispositivi destinati ad essere utilizzati fuori dall'atmosfera esplosiva, utili o indispensabili per il funzionamento sicuro degli apparecchi o sistemi di protezione relativamente ai rischi di esplosione (quali trasmettitori a sicurezza intrinseca e dispositivi di protezione dai sovraccarichi)

Sono invece esclusi:

pannello di rottura
  • dispositivi medici (Direttiva 93/42/CE);
  • apparecchi e sistemi quando il pericolo è dovuto a materie esplosive/ chimiche instabili;
  • apparecchi per uso domestico;
  • dispositivi di protezione individuale (Direttiva 89/686/CEE);
  • mezzi di trasporto;
  • navi marittime e unità off-shore, comprese attrezzature di bordo.

La direttiva prende in esame tutti i tipi di sorgenti di innesco quali:

  • superfici calde;
  • fiamme libere e/o gas caldi;
  • scintille di origine meccaniche;
  • scintille elettriche, archi, scariche elettrostatiche, onde elettro magnetiche ;
  • radiazioni ionizzati, ultrasuoni;
  • compressione adiabatiche e onde d'urto;
  • reazioni esotermiche.

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Obblighi dei soggetti economici e dichiarazione di conformità

La direttiva 94/9/CE, prevede degli obblighi a carico dei soggetti economici (fabbricante, mandatario, importatore). Nel dettaglio, il fabbricante è responsabile della progettazione e costruzione dei prodotti immessi nella UE, in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e salute. Chiunque modifichi sostanzialmente un prodotto per renderlo «come nuovo» ne diventa il relativo fabbricante. Il fabbricante è responsabile di verificare se il suo prodotto rientra nella direttiva 94/9/CE. E’ inoltre responsabile dell’applicazione delle idonee procedure per la valutazione della conformità. Il fabbricante può subappaltare la progettazione o la costruzione del prodotto, ma rimane sempre il responsabile di queste attività.

marcatura CE

Per quanto riguarda le procedure di valutazione della conformità, esse dipendono dal gruppo e dalla categoria di appartenenza dell’apparecchio/ sistema di protezione/ dispositivo di sicurezza o componente oggetto della valutazione. Le possibili alternative sono definite all’Art. 8 della Direttiva e, tra le altre, comprendono: esame CE del tipo, controllo di fabbricazione interno, verifica di unico prodotto.

In particolare, il controllo di fabbricazione interno (spesso definito erroneamente come “autocertificazione”), presuppone una valutazione autonoma del fabbricante relativamente alla conformità del prodotto che intende immettere sul mercato.

Tutti i passaggi (formali ed informali) devono quindi  essere completati a cura del fabbricante. Essi includono:

  1. stesura del fascicolo tecnico
  2. prove e test sul prodotto
  3. manuale di uso e manutenzione
  4. dichiarazione di conformità
  5. marcatura CE

Al termini del processo di valutazione delle conformità il costruttore deve emettere la dichiarazione di conformità.

La dichiarazione di conformità deve contenere i seguenti elementi:

  • Norme o marchio d’identificazione del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità Europea;
  • Descrizione dell’apparecchio, sistema di protezione e dispositivo;
  • Identificazione di tutte le parti che compongono l’assieme;
  • Eventuale nome e numero dell’Organismo Notificato intervenuto;
  • Eventuali riferimenti a norme armonizzate;
  • Eventuali riferimenti a specifiche impiegate;
  • Eventuali riferimento ad altre direttive applicate;
  • Identificazione del firmatario

La dichiarazione di conformità deve essere seguita dalla Marcatura CE regolata dall’Art.10.

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Classificazione delle aree di lavoro secondo la Direttiva 99/92/EC

Nella direttiva 99/92/CE le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone in base alla frequenza e alla durata della presenza di atmosfere esplosive:

Classificazione ATEX

Zona Atex 0

Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia.

Zona Atex 1

Area in cui durante le normali attività è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia.

Zona Atex 2

Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

Zona Atex 20

Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.

Zona Atex 21

Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.

Zona Atex 22

Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

In tali aree si possono installare ed utilizzare le seguenti categorie di apparecchi, purché adatti, a seconda dei casi, a gas, vapori o nebbie e/o polveri:

— nella zona 0 o nella zona 20: apparecchi di categoria 1;
— nella zona 1 o nella zona 21: apparecchi di categoria 1 o di categoria 2;
— nella zona 2 o nella zona 22: apparecchi di categoria 1, 2 o 3.

Il futuro

La sopracitata direttiva è abrogata con effetto decorrente dal 20 aprile 2016 dalla nuova direttiva ATEX 2014/34/UE.

Altre risorse correlate al tema ATEX

ARMONIZZAZIONE DIRETTIVA ATEX 94/9/CE E 2014/34/EU

LA DIRETTIVA 2014/34/UE - "NUOVA ATEX"

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