Polveri, loro natura, loro trattamento

Origine, caratteristiche fisiche/chimiche e trattamento delle polveri!

Definizione

Si definisce polvere una particella solida con un diametro medio compreso tra 1 e 100 micron. Le polveri sono fra i principali inquinanti presenti nella nostra atmosfera e sono responsabili di numerose patologie, leggere e gravi a carico principalmente degli organi respiratori, ma non solo. Rilevanti, sotto il profilo della pericolosità delle polveri, sono:

  • Le loro dimensioni medie (rappresentabile con la cosidetta curva granulometrica) 
  • Le loro caratteristiche chimiche
Particolato

Caratteristiche fisiche e chimiche

Le dimensioni medie delle polveri influiscono direttamente su vari rilevanti aspetti quali:

  • La loro inalabilità. Le polveri fini sono inalabili e possono entrare direttamente nel tessuto sanguigno (sotto determinate dimensioni), mentre polveri medie e grossolane sono trattenute negli apparati più esterni del sistema respiratorio umano ed animale.
  • La loro capacità di propagare la fiamma.
  • Il loro comportamento in relazione a forza fisiche (es. forza centrifuga, forza di gravità,...)

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Relativamente alle dimensioni delle particelle, si parla spesso di granulometria o di distribuzione granulometrica. Questi sono strumenti e diagrammi risultanti da prove di vaglio specifiche, che rappresentano in modo preciso l'andamento dimensionale delle polveri contenute in un campione (di gas esausti da processo industriale, ad esempio). Nel campo della combustione, ad esempio, è molto importante effettuare un'analisi granulometrica del particolato prodotto.

Anche le caratteristiche chimiche delle polveri influiscono su diversi aspetti rilevanti:

  • L'incendiabilità ed esplosività delle polveri stesse. In determinate condizioni le polveri devono essere trattate e gestite utilizzando apparecchiature certificate secondo specifiche normative di riferimento (leggi il nostro articolo sulle polveri e sostanze esplosive ed esamina per approfondimenti in merito la normativa ATEX e successivi aggiornamenti).
  • La tossicità che taluni composti mostrano rispetto ad altri.  

Origine e formazione delle polveri

Le polveri originate da processi antropici derivano in dettaglio da moltissime operazioni, tanto che è impossibile una loro elencazione esaustiva. Fra le principali citiamo:

  • Operazioni di stoccaggio, movimentazione, trasporto pneumatico, miscelazione, pesatura e confezionamento di materiali solidi pulverulenti.
  • Operazioni di levigatura, sabbiatura, smerigliatura, carteggiatura, bordatura, taglio di superfici di vario tipo e materiale.
  • Operazioni tipiche dell'industria dei polimeri, degli elastomeri e dei termoindurenti.
  • Operazioni di fusione di materiali metallici, vetrosi e di altro tipo.
  • Operazioni di combustione di materiale solido e rifiuti.
  • Operazioni di verniciatura con prodotti in polvere
  • Operazioni di essiccazione di materiale solido o assimilabile.
  • Operazioni di ossitaglio, di taglio al plasma, di taglio laser
  • Operazioni di pulizia meccanica superficiale.
  • Operazioni di saldatura.

Tecnologie per la cattura delle polveri disperse in un flusso aeriforme: i filtri

Polveri

Al fine di limitare le concentrazioni di polveri presenti in un flusso aeriforme e di rientrare all'interno di limiti normativi, puoi ricorre all'utilizzo di tecnologie di trattamento ed abbattimento di varia natura. Tra queste ricordiamo:

Tecnologie a secco

Tecnologie ad umido

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